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MEMENTO!!!Non dimentichiamo che il cosiddetto Premier (al massimo maggio 7, 2013

Posted by marisadibartolo in Uncategorized.
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MEMENTO!!!

Non dimentichiamo che il cosiddetto Premier (al massimo premier del Pdl) che continua a vociare e apparire più che mai tirato a lucido e tuttavia spiegazzato dovrebbe tecnicamente essere FUORI DAI GIOCHI. È per questo che torna a riproporre lo slogan della giustizia negata a Milano, ma garantita a Roma (anni fa invece cercava di spostare l’attenzione della giustizia sulle sue malefatte da Roma a Milano). Ma torniamo ai giorni nostri: l’attacco di Berlusconi alla magistratura  si è trasformato in quello «a una certa magistratura».Cioè: i veri colpevoli sono i  Pm e giudici di Milano. A Roma invece le supreme toghe si comportano in tutt’altro modo, e lui le blandisce, perché sa che da loro dipende il suo destino.

«In Cassazione avrò giustizia » ripete Berlusconi. Questa è anche la profonda convinzione del suo avvocato Niccolò Ghedini. Il quale, più di una volta pubblicamente, ha valutato come singolari ed eccezionali i tempi strettissimi in cui è stato fissato l’appello per Mediaset. Il 26 ottobre 2012 la sentenza, il 18 gennaio la prima udienza d’appello. Ghedini sa bene che il medesimo scatto in avanti si può verificare tra appello e Cassazione. Il calcolo è presto fatto. Legittimi impedimenti permettendo, la sentenza d’appello per Mediaset dovrebbe arrivare entro la metà di aprile. Era prevista per il 23 marzo, ma a questo punto “l’uveite” dell’ex premier gioca a suo favore. A Milano sono tutti convinti che i 4 anni per frode fiscale chiesti in primo grado saranno confermati.

A quel punto il Cavaliere entra in una zona estremamente a rischio, in cui l’incastro dei mesi conta molto. Le scadenze sono poche. Innanzitutto le motivazioni della sentenza, e ci vorranno al massimo due mesi per scriverle, ma anche di meno se prevale la logica dell’accelerazione per evitare che Mediaset venga prescritta entro il giugno nel 2014. Siamo tra la fine di maggio e giugno. Agli avvocati spettano 30 giorni per presentare il ricorso. Ma a quel punto cominciano le lunghe vacanze dei magistrati. Se ne riparla dalla metà di settembre in avanti. A quel punto, con un processo che corre verso la prescrizione, è buona regola alla Suprema corte che l’udienza si faccia e la decisione sia presa in fretta per evitare il rischio che la mannaia del tempo scaduto dell’azione penale annulli tutto il lavoro fatto fino a quel momento. Per la fine di quest’anno, al massimo i primi mesi del prossimo, il processo sarà chiuso. Con l’assoluzione, secondo Ghedini e Berlusconi; con la piena condanna, sostengono i giudici.

Il dramma del Cavaliere si gioca qui. Il suo problema non sarà l’eventuale conferma della condanna a 4 anni, di cui 3 sono comunque coperti dall’ indulto dell’ex Guardasigilli Mastella. E poi Berlusconi, come ultrasettantenne, gode della legge Cirielli che esclude dalla galera chi ha superato giusto i 70 anni. Ma è all’interdizione dai pubblici uffici che non ci si può in alcun modo sottrarre. La storia di Previti si ripete identica e Berlusconi rivede il film del suo amico costretto comunque a fare un passo indietro. A quel punto il Cavaliere è finito. Daniela Santanchè, neo deputato del Pdl, è pronta ad esorcizzare il pericolo. È convinta che il Pdl, e non Berlusconi da solo, debba contrapporsi alle toghe nella manifestazione del 23: «Gli italiani devono capire che c’è una giustizia domestica solo per il nostro candidato premier ». È un chiaro invito alla ribellione. Perché, dicono nel Pdl, «è inaccettabile che il nostro premier sia fatto fuori politicamente per via giudiziaria».

Ma sarebbe ora che tutti quanti gli italiani, Berlusconi e Santanché compresi, e persino Ghedini, capissero che i reati sono reati, e le leggi sono leggi che vanno applicate. Dare a Berlusconi una specie di salvacondotto per svicolare tra le maglie dei codici solo perché lui è un ricco in grado di corrompere giudici e testimoni, è un insulto alla nazione, alle leggi, alla storia stessa dell’ Italia.  Spero di cuore che quest’ obbrobrio ci venga risparmiato.

 

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