jump to navigation

Lampi dalle stelle. luglio 10, 2013

Posted by marisadibartolo in Uncategorized.
Tags: , , ,
add a comment

<<Lampi radio rapidissimi e potenti provenienti da misteriose sorgenti distanti 8 miliardi di anni luce da noi. Sono descritti sulla rivista Science e li ha individuati un gruppo di ricerca internazionale del quale l’Italia fa parte insieme a Regno Unito, Germania, Australia e Stati Uniti. Per l’Italia hanno partecipato il Sardinia Radio Telescope (Srt) dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e l’università di Cagliari. Le loro osservazioni si sono basate soprattutto sui dati acquisiti dal radiotelescopio australiano Parkes, la cui antenna ha un diametro di 64 metri e che fa parte del Consiglio delle ricerche australiano, Csiro.
I ricercatori scrivono nell’ articolo che questi lampi arrivano da una grandissima distanza, nello spazio come nel tempo. La loro origine risale infatti all’ epoca in cui l’universo aveva poco più della metà della sua età attuale, stimata in 13,7 miliardi di anni. I segnali provengono quindi da distanze che vanno ben oltre la nostra galassia, ha rilevato il coordinatore dello studio Dan Thornton, che lavora tra Inghilterra e Australia. Arrivano sulla Terra con impulsi isolati e brevissimi, della durata di pochi millisecondi.Al momento non è possibile determinare le cause esatte di queste esplosioni che inondano l’universo con frequenti emissioni radio, ma di certo alla fonte ci sono eventi estremi con in gioco grandi quantità di massa e di energia.”Di sicuro è un fatto nuovo”, commenta Nicolò D’amico, dell’università di Cagliari e responsabile del Sardinia Radio Telescope. ”E’ la prima volta – spiega – che si osservano lampi di onde radio a distanze cosmologiche. Questo evento ci propone una nuova classe di oggetti mai studiati prima. Altra cosa importante è che sono frequentissimi”. All’inizio, prosegue, ”questi lampi radio li abbiamo individuati casualmente, ma ovunque si punti lo strumento a caso nel cielo, se ne trova qualcuno. Quindi facendo una semplice operazione di statistica dobbiamo dire che sono molto frequenti”. La loro sorgente e’ ancora misteriosa e molti gruppi di ricerca sono al lavoro per scoprirla. Secondo le prime ipotesi, conclude D’Amico, le possibili sorgenti ”potrebbero essere stelle di neutroni o anche buchi neri, oggetti in cui la materia si trova in condizioni estreme. C’ é ancora molto lavoro da fare, però, prima di capire esattamente come si generano”>>

Tutto questo è stato già studiato e descritto benissimo da Paul Davies e altri scienziati sin dal 2011 in testi  proposti come “divulgativi” ma che richiedono comunque da parte del lettore una certa concentrazione. In questi  testi non tutto è immediatamente comprensibile ma resta nel lettore il richiamo dell’ Universo, il fascino del tempo, e di quel “punto zero” che potrebbe essere l’attimo in cui Dio decise di creare l’ Universo dal nulla, insieme a noi, suoi testimoni.Image

Annunci

Che sia vero che esiste un progetto di NUOVO ORDINE MONDIALE? luglio 7, 2013

Posted by marisadibartolo in Uncategorized.
add a comment

 

  1.  

    Marisa Di Bartolo
    5 minuti fa nei pressi di Roma

     
    6 lug – SOLO PER PARANOICI DOC.
    Il titolo dato al documento è: “The Euro Area Adjustment: about halfway there” ovvero: “Normalizzazione dell’Area Euro: siamo quasi a metà strada”, redatto da 5 analisti della J.P.Morgan Chase, la più grande banca americana.
    E’ comunque importante capire ciò che dicono perché le loro conclusioni assomigliano molto, nella sostanza, a quelle dei famosi “prima e dopo la cura” riferiti solitamente alle cure dimagranti dei ciccioni. Qui però a dover fare la cura dimagrante sono tutti i cittadini d’Europa.
    Si tratta di un documento molto lungo (16 pagine) e molto tecnico,
    impostato come una serie di passaggi necessari a raggiungere un obiettivo che potremmo chiamare “la nuova Europa”. E’ come se ad una tappa in salita del Giro di Francia venissero considerati i diversi corridori in gara: alcuni sono in testa e danno il ritmo alla corsa, gli altri arrancano all’ inseguimento.
    Il documento comincia dividendo l’area Euro in due dimensioni, la prima è riferita alla necessità di apportare agli Stati europei modifiche istituzionali, la seconda riguarda invece i modi più o meno intransigenti che gli Stati stessi oppongono all’ attuazione della nuova Europa.
    Sotto questo profilo gli analisti mettono in rilievo il fatto che la Germania è la nazione più forte (quella che da’ il ritmo alla corsa nel nostro esempio precedente), quindi è lei che decide come la crisi deve essere affrontata e pretende che ogni problema nazionale capace di ostacolare il cammino comune del progetto sia risolto prima di entrare nella nuova dimensione comunitaria.
    Appare evidente dalle stesse parole degli analisti che la Germania sta attuando un abuso di posizione dominante senza che nessuno, salvo ovviamente gli inglesi (che però son fuori dall’euro) e, in qualche occasione, il nuovo presidente francese, metta freno al suo strapotere.
    Il documento illustra poi i vari passi del percorso, composto da diversi passaggi obbligati (come nei “tapponi alpini” per tornare all’ esempio ciclistico). 1) “Sovereign deleveraging” (riduzione della sovranità nazionale); 
    2) “competitiveness adjustments” (miglioramento della competitività);
    3) “household deleveraging” (riduzione dei debiti sui mutui);
    4)“bank deleveraging” (aumento della capitalizzazione delle banche);
    5) “structural reforms” (riforme strutturali);
    6) “national level political reforms” (riforme della politica sul piano nazionale, cioè riforme dove occorre delle Costituzioni nazionali).
    Dicono quindi i ns analisti (che pur facendo realistiche previsioni non hanno interesse a far scappare gli investitori terrorizzandoli) che in qualche area (dell’Europa Comunitaria) molti progressi sono già stati fatti, ma in altre aree il cammino è appena cominciato. Ritengono che la trasformazione sia a metà strada; riconoscono che qs approccio alla metamorfosi ha avuto un enorme impatto sulla macro-economia europea, deprimendone le attività e allargando il livello di dispersione sull’efficienza operativa. Temono quindi che altri tre anni di questa “cura” potrebbero non essere tollerati. Ma subito si riprendono da questa pericolosa ammissione e insinuano che ciò non significa obbligatoriamente nuova recessione e comunque “QUELLO CHE CONTA” non è il vento contrario che fa cadere alcuni “corridori”, ma raggiungere l’ obiettivo.
    Concludono quindi (ma questo è solo uno stringato riassunto- seguono le altre 15 pagine dei dettagli) dicendo che ad un certo punto i cambiamenti cominceranno ad avere effetto e la “nuova Europa” comincerà a camminare, a meno che nella “periferia” dell’Europa ( qui si parla di noi, perché l’Italia ne fa parte) prevalga un’ irresistibile opposizione . E poiché entrambe queste forze – le forze che dovrebbero portare alla nuova Europa e le forze di opposizione sono attualmente in campo, i 5 analisti prevedono che l’attuale fase (di crisi) continui ancora per qualche tempo “senza tuttavia inficiare il percorso complessivo”.
    Un punto di estrema gravità di questo documento è che in alcuni punti entra a “gamba tesa” sui diritti dei cittadini arrivando persino a indicare alcune modifiche necessarie alle Costituzioni Nazionali al fine di perseguire lo scopo di completare il suddetto percorso, ma mai, nemmeno una volta in tutto il documento, si sognano di dire che tutto questo dovrebbe essere lasciato decidere ai cittadini tramite un referendum popolare.
    Inoltre il documento considera solo 6 passaggi necessari al piano, nella più totale indifferenza a ciò che è già costato, e che ancor più costerà alle popolazioni europee per trasformare l’Europa in un’ area con le caratteristiche economiche (e politiche) desiderate dagli ideatori di questo progetto. Ovviamente gli ideatori non sono i cinque estensori di questo documento. Loro si limitano a dire dove il piano di trasformazione è arrivato e cosa bisognerebbe fare per completarlo in fretta.
    E quindi: DOVE è nato questo piano, chi lo ha scritto, chi lo sostiene? 
    davvero conviene all’ insieme dei popoli europei sottoporsi a tutte queste “purghe” staliniane, solo per stare ordinatamente e supinamente agli ordini della Germania che a sua volta, finito il periodo dell’interregno,non potrà che inchinarsi al volere del grande capitalismo internazionale?
    O c’è ancora qualcos’ altro dietro le quinte, un progetto non di salvezza ma di distruzione dell’ Europa ad esempio, un’ Europa che potrebbe tornare come nel medioevo ad essere niente più che una massa di servi disposti a lavorare per pagare i debiti e per un tozzo di pane?

Un frammento da un romanzo di fantascienza dal titolo “Il ritorno degli Astronauti”. luglio 6, 2013

Posted by marisadibartolo in Uncategorized.
add a comment

<<…Ma sappi che non sono poi così forti. Questo è solo quello che vogliono farci credere. I più forti siamo noi, noi dominati, noi oppressi. Mi riesce difficile spiegartelo, ma è così. Loro si spacciano per dominatori, e riescono di fatto a renderci dipendenti. Ma quelli che crediamo tanto potenti non sono neppure umani. Sono esseri fatti di cellule assemblate artificialmente. Li hanno fabbricati gli Astronauti con i residui organici delle vittime dei bombardamenti meteorici, quando il livello di ozono precipitò e ogni vita sulla Terra si trovò esposta ai raggi ultravioletti. Gli Astronauti non capirono quanto poteva essere azzardato affidarsi a questi “aiutanti”, creature ottenute smontando e rimontando organismi semidecomposti. In questi artefatti organici la consapevolezza intrinseca sembrava integra, anche perché si trattava di cellule appartenute a persone che gli Astronauti stessi avevano conosciuto quand’ erano ben vive, gli aiutanti, diciamo così, di prima generazione, gli esseri umani amati dagli dei. Forse anche per questo gli Astronauti  lasciarono la Terra a cuor leggero, come una padrona di casa si assenta per un breve periodo affidando figli e beni  a personale referenziato>>

In cielo… luglio 6, 2013

Posted by marisadibartolo in Uncategorized.
add a comment

Se domani io e te

ci incontrassimo in cielo

abbracciati ad una nuvola

 

e ricordassimo  quaggiù

 

 

vedremmo quel che non vediamo

 

 

sapremmo di lassù

 

che nessun sospiro angelico

uguaglierà gli sguardi

che ora ci scambiamo

 

sapremmo quel che non sappiamo

 

che è questo il paradiso

Il preveggente Pasolini…. luglio 2, 2013

Posted by marisadibartolo in Uncategorized.
add a comment

Notoriamente quella scatola che troneggia in tutte le case, in duplice o triplice copia, è un oggetto pericoloso, infido, da cui c’ è poco da spremere, se non qualche notizia di politica interna ed estera o la cronaca peraltro sommaria e sbrigativa di qualche efferato delitto. Sappiamo che spesso le notizie sono tendenziose; ma ingenuamente riteniamo che in seguito, forse dopocena, qualche intelligente talkshow con luminari del pensiero potrà riequilibrare gli effetti deleteri delle versioni fornite dai Tg. Così stiamo giorno e notte incollati alla malefica scatola e assorbiamo tutto come spugne, registrando ogni sillaba nel nostro cervello così profondamente che quando poi ripeteremo a pappagallo quanto assorbito saremo convinti che si tratti di nostre idee genuine. Sono certa che nessuno qui in fb si meraviglia di quanto sopra. Anzi, qualcuno mi potrebbe dire: ”Hai scoperto l’acqua calda”. Ma ieri sera ho capito che si sta andando molto, molto oltre. Provo a spiegarmi : ormai non si tratta più di dare notizie “tendenziose”, o che morbidamente possono prestarsi a interpretazioni opposte. Oggi i responsabili dei programmi sono molto, molto più raffinati.
Anche se non è sempre possibile presentare un certo impettito signore che con incisivo eloquio è pronto a dare del “coglione” a chi non la pensa come lui, né farlo intervistare ogni momento perché ripeta di essere vittima di giudici comunisti che la pagheranno cara, si scavalca la difficoltà rendendo l’ intera scatola di cui sopra intrisa come una spugna di ciò che si desidera far credere al teleutente, alias a tutti quanti gli italiani. Premetto che il mio disgusto è tale che, aprendo la tv, appena capisco in cosa sono incappata cambio programma, come se ritirassi un piede che per errore ho messo nella melma (dico melma per non dire altro). Quindi questa mia riflessione non può essere esauriente come vorrei. Ma penso sufficiente per far capire alcune cose, e forse mettere in guardia. Procedo. Ieri dopo i soliti tg ormai focalizzati su guerre e insurrezioni ben lontane da noi compare un tizio che non so come si mette a rovistare sul concetto di calunnia, mi pare con l’aiuto di uno psicologo. L’ allettante argomento viene sviluppato in lungo e in largo persino con esempi tratti anche da opere liriche; viene citato Jago che distrugge l’innocente Desdemona e Basilio che illustra a Bartolo il potere della calunnia. Poiché evidentemente si dubita della competenza musicale dei teleutenti si mandano in onda suggestivi brani dell’ Otello e del Barbiere di Siviglia, sempre badando a sottolineare l’innocenza dei calunniati e il demoniaco potere della calunnia. E si scomoda persino il povero Tortora, di questi tempi eretto a simbolo universale dell’ innocenza calpestata e offesa. Il tutto è confezionato in modo da lasciare intendere che non c’ è accusa che non sia fasulla, dovuta a inspiegabile cattiveria da parte di persone invidiose e malvagie. Non credo sia necessario aggiungere altro. Il programma- che, ripeto, non sono riuscita a seguire sino alla fine- lascia intendere in filigrana quel che ci viene ogni giorno ammannito, e cioè che in nostro povero innocente Silvio è vittima di un complotto volto a distruggere a forza di calunnie la sua limpida immagine, più imponente e più sobria di quella del grande Otello. Tornando al titolo: aveva ragione Pasolini, che, chissà come, aveva capito tutto con enorme anticipo, e pur essendo la demoniaca scatola appena ai suoi albori, già raccomandava di gettare il televisore dalla finestra. Ma pensate: se un programma come quello di ieri sera – molto lungo e articolato- viene confezionato per ribaltare la percezione di un’ importante sentenza , di quanti altri trapanamenti del cranio è responsabile la tv? Mi viene un altro pensiero: sino a poco tempo fa si parlava di messaggi subliminali: com’ è che non se ne parla più ? siamo sicuri che le nostre opinioni siano davvero nostre? E che magari anche dentro innocenti cioccolatini pubblicizzati tre volte al giorno non sia nascosta una sorpresa invisibile?
Povero Pasolini: è stato detto persino che è stato ucciso perché aveva capito tutto. Anche la sua morte ci è stata raccontata come la TV ha voluto.