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Il preveggente Pasolini…. luglio 2, 2013

Posted by marisadibartolo in Uncategorized.
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Notoriamente quella scatola che troneggia in tutte le case, in duplice o triplice copia, è un oggetto pericoloso, infido, da cui c’ è poco da spremere, se non qualche notizia di politica interna ed estera o la cronaca peraltro sommaria e sbrigativa di qualche efferato delitto. Sappiamo che spesso le notizie sono tendenziose; ma ingenuamente riteniamo che in seguito, forse dopocena, qualche intelligente talkshow con luminari del pensiero potrà riequilibrare gli effetti deleteri delle versioni fornite dai Tg. Così stiamo giorno e notte incollati alla malefica scatola e assorbiamo tutto come spugne, registrando ogni sillaba nel nostro cervello così profondamente che quando poi ripeteremo a pappagallo quanto assorbito saremo convinti che si tratti di nostre idee genuine. Sono certa che nessuno qui in fb si meraviglia di quanto sopra. Anzi, qualcuno mi potrebbe dire: ”Hai scoperto l’acqua calda”. Ma ieri sera ho capito che si sta andando molto, molto oltre. Provo a spiegarmi : ormai non si tratta più di dare notizie “tendenziose”, o che morbidamente possono prestarsi a interpretazioni opposte. Oggi i responsabili dei programmi sono molto, molto più raffinati.
Anche se non è sempre possibile presentare un certo impettito signore che con incisivo eloquio è pronto a dare del “coglione” a chi non la pensa come lui, né farlo intervistare ogni momento perché ripeta di essere vittima di giudici comunisti che la pagheranno cara, si scavalca la difficoltà rendendo l’ intera scatola di cui sopra intrisa come una spugna di ciò che si desidera far credere al teleutente, alias a tutti quanti gli italiani. Premetto che il mio disgusto è tale che, aprendo la tv, appena capisco in cosa sono incappata cambio programma, come se ritirassi un piede che per errore ho messo nella melma (dico melma per non dire altro). Quindi questa mia riflessione non può essere esauriente come vorrei. Ma penso sufficiente per far capire alcune cose, e forse mettere in guardia. Procedo. Ieri dopo i soliti tg ormai focalizzati su guerre e insurrezioni ben lontane da noi compare un tizio che non so come si mette a rovistare sul concetto di calunnia, mi pare con l’aiuto di uno psicologo. L’ allettante argomento viene sviluppato in lungo e in largo persino con esempi tratti anche da opere liriche; viene citato Jago che distrugge l’innocente Desdemona e Basilio che illustra a Bartolo il potere della calunnia. Poiché evidentemente si dubita della competenza musicale dei teleutenti si mandano in onda suggestivi brani dell’ Otello e del Barbiere di Siviglia, sempre badando a sottolineare l’innocenza dei calunniati e il demoniaco potere della calunnia. E si scomoda persino il povero Tortora, di questi tempi eretto a simbolo universale dell’ innocenza calpestata e offesa. Il tutto è confezionato in modo da lasciare intendere che non c’ è accusa che non sia fasulla, dovuta a inspiegabile cattiveria da parte di persone invidiose e malvagie. Non credo sia necessario aggiungere altro. Il programma- che, ripeto, non sono riuscita a seguire sino alla fine- lascia intendere in filigrana quel che ci viene ogni giorno ammannito, e cioè che in nostro povero innocente Silvio è vittima di un complotto volto a distruggere a forza di calunnie la sua limpida immagine, più imponente e più sobria di quella del grande Otello. Tornando al titolo: aveva ragione Pasolini, che, chissà come, aveva capito tutto con enorme anticipo, e pur essendo la demoniaca scatola appena ai suoi albori, già raccomandava di gettare il televisore dalla finestra. Ma pensate: se un programma come quello di ieri sera – molto lungo e articolato- viene confezionato per ribaltare la percezione di un’ importante sentenza , di quanti altri trapanamenti del cranio è responsabile la tv? Mi viene un altro pensiero: sino a poco tempo fa si parlava di messaggi subliminali: com’ è che non se ne parla più ? siamo sicuri che le nostre opinioni siano davvero nostre? E che magari anche dentro innocenti cioccolatini pubblicizzati tre volte al giorno non sia nascosta una sorpresa invisibile?
Povero Pasolini: è stato detto persino che è stato ucciso perché aveva capito tutto. Anche la sua morte ci è stata raccontata come la TV ha voluto.

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