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Un frammento da un romanzo di fantascienza dal titolo “Il ritorno degli Astronauti”. luglio 6, 2013

Posted by marisadibartolo in Uncategorized.
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<<…Ma sappi che non sono poi così forti. Questo è solo quello che vogliono farci credere. I più forti siamo noi, noi dominati, noi oppressi. Mi riesce difficile spiegartelo, ma è così. Loro si spacciano per dominatori, e riescono di fatto a renderci dipendenti. Ma quelli che crediamo tanto potenti non sono neppure umani. Sono esseri fatti di cellule assemblate artificialmente. Li hanno fabbricati gli Astronauti con i residui organici delle vittime dei bombardamenti meteorici, quando il livello di ozono precipitò e ogni vita sulla Terra si trovò esposta ai raggi ultravioletti. Gli Astronauti non capirono quanto poteva essere azzardato affidarsi a questi “aiutanti”, creature ottenute smontando e rimontando organismi semidecomposti. In questi artefatti organici la consapevolezza intrinseca sembrava integra, anche perché si trattava di cellule appartenute a persone che gli Astronauti stessi avevano conosciuto quand’ erano ben vive, gli aiutanti, diciamo così, di prima generazione, gli esseri umani amati dagli dei. Forse anche per questo gli Astronauti  lasciarono la Terra a cuor leggero, come una padrona di casa si assenta per un breve periodo affidando figli e beni  a personale referenziato>>

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