jump to navigation

Che sia vero che esiste un progetto di NUOVO ORDINE MONDIALE? luglio 7, 2013

Posted by marisadibartolo in Uncategorized.
trackback

 

  1.  

    Marisa Di Bartolo
    5 minuti fa nei pressi di Roma

     
    6 lug – SOLO PER PARANOICI DOC.
    Il titolo dato al documento è: “The Euro Area Adjustment: about halfway there” ovvero: “Normalizzazione dell’Area Euro: siamo quasi a metà strada”, redatto da 5 analisti della J.P.Morgan Chase, la più grande banca americana.
    E’ comunque importante capire ciò che dicono perché le loro conclusioni assomigliano molto, nella sostanza, a quelle dei famosi “prima e dopo la cura” riferiti solitamente alle cure dimagranti dei ciccioni. Qui però a dover fare la cura dimagrante sono tutti i cittadini d’Europa.
    Si tratta di un documento molto lungo (16 pagine) e molto tecnico,
    impostato come una serie di passaggi necessari a raggiungere un obiettivo che potremmo chiamare “la nuova Europa”. E’ come se ad una tappa in salita del Giro di Francia venissero considerati i diversi corridori in gara: alcuni sono in testa e danno il ritmo alla corsa, gli altri arrancano all’ inseguimento.
    Il documento comincia dividendo l’area Euro in due dimensioni, la prima è riferita alla necessità di apportare agli Stati europei modifiche istituzionali, la seconda riguarda invece i modi più o meno intransigenti che gli Stati stessi oppongono all’ attuazione della nuova Europa.
    Sotto questo profilo gli analisti mettono in rilievo il fatto che la Germania è la nazione più forte (quella che da’ il ritmo alla corsa nel nostro esempio precedente), quindi è lei che decide come la crisi deve essere affrontata e pretende che ogni problema nazionale capace di ostacolare il cammino comune del progetto sia risolto prima di entrare nella nuova dimensione comunitaria.
    Appare evidente dalle stesse parole degli analisti che la Germania sta attuando un abuso di posizione dominante senza che nessuno, salvo ovviamente gli inglesi (che però son fuori dall’euro) e, in qualche occasione, il nuovo presidente francese, metta freno al suo strapotere.
    Il documento illustra poi i vari passi del percorso, composto da diversi passaggi obbligati (come nei “tapponi alpini” per tornare all’ esempio ciclistico). 1) “Sovereign deleveraging” (riduzione della sovranità nazionale); 
    2) “competitiveness adjustments” (miglioramento della competitività);
    3) “household deleveraging” (riduzione dei debiti sui mutui);
    4)“bank deleveraging” (aumento della capitalizzazione delle banche);
    5) “structural reforms” (riforme strutturali);
    6) “national level political reforms” (riforme della politica sul piano nazionale, cioè riforme dove occorre delle Costituzioni nazionali).
    Dicono quindi i ns analisti (che pur facendo realistiche previsioni non hanno interesse a far scappare gli investitori terrorizzandoli) che in qualche area (dell’Europa Comunitaria) molti progressi sono già stati fatti, ma in altre aree il cammino è appena cominciato. Ritengono che la trasformazione sia a metà strada; riconoscono che qs approccio alla metamorfosi ha avuto un enorme impatto sulla macro-economia europea, deprimendone le attività e allargando il livello di dispersione sull’efficienza operativa. Temono quindi che altri tre anni di questa “cura” potrebbero non essere tollerati. Ma subito si riprendono da questa pericolosa ammissione e insinuano che ciò non significa obbligatoriamente nuova recessione e comunque “QUELLO CHE CONTA” non è il vento contrario che fa cadere alcuni “corridori”, ma raggiungere l’ obiettivo.
    Concludono quindi (ma questo è solo uno stringato riassunto- seguono le altre 15 pagine dei dettagli) dicendo che ad un certo punto i cambiamenti cominceranno ad avere effetto e la “nuova Europa” comincerà a camminare, a meno che nella “periferia” dell’Europa ( qui si parla di noi, perché l’Italia ne fa parte) prevalga un’ irresistibile opposizione . E poiché entrambe queste forze – le forze che dovrebbero portare alla nuova Europa e le forze di opposizione sono attualmente in campo, i 5 analisti prevedono che l’attuale fase (di crisi) continui ancora per qualche tempo “senza tuttavia inficiare il percorso complessivo”.
    Un punto di estrema gravità di questo documento è che in alcuni punti entra a “gamba tesa” sui diritti dei cittadini arrivando persino a indicare alcune modifiche necessarie alle Costituzioni Nazionali al fine di perseguire lo scopo di completare il suddetto percorso, ma mai, nemmeno una volta in tutto il documento, si sognano di dire che tutto questo dovrebbe essere lasciato decidere ai cittadini tramite un referendum popolare.
    Inoltre il documento considera solo 6 passaggi necessari al piano, nella più totale indifferenza a ciò che è già costato, e che ancor più costerà alle popolazioni europee per trasformare l’Europa in un’ area con le caratteristiche economiche (e politiche) desiderate dagli ideatori di questo progetto. Ovviamente gli ideatori non sono i cinque estensori di questo documento. Loro si limitano a dire dove il piano di trasformazione è arrivato e cosa bisognerebbe fare per completarlo in fretta.
    E quindi: DOVE è nato questo piano, chi lo ha scritto, chi lo sostiene? 
    davvero conviene all’ insieme dei popoli europei sottoporsi a tutte queste “purghe” staliniane, solo per stare ordinatamente e supinamente agli ordini della Germania che a sua volta, finito il periodo dell’interregno,non potrà che inchinarsi al volere del grande capitalismo internazionale?
    O c’è ancora qualcos’ altro dietro le quinte, un progetto non di salvezza ma di distruzione dell’ Europa ad esempio, un’ Europa che potrebbe tornare come nel medioevo ad essere niente più che una massa di servi disposti a lavorare per pagare i debiti e per un tozzo di pane?
Annunci

Commenti»

No comments yet — be the first.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: