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IMPRECAZIONI E ADDII. marzo 23, 2014

Posted by marisadibartolo in Uncategorized.
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Ho riletto Manuel Scorza. Riga per riga… s’ impunta – lui sudamericano – nel maledire i conquistatori spagnoli, e gli americani che continuano ad allargare la loro ombra neoliberista sul mondo. Lo invidio! lui ha qualcosa di preciso per cui arrabbiarsi e maledire. Anch’io l’avrei.. ad esempio… non so come, sono sempre sola. Sono come ogni artista, tendenzialmente autistica. A volte immagino di non esserlo; altre volte mi sento come Russell Crowe in Beautiful Mind, che crede   di avere degli amici, dei rapporti umani, persone che lo apprezzano, cui si confida e che lo vengono a trovare. Ma dopo qualche tempo- o qualche ora- o giorni- o mesi- anch’ io mi accorgo che era tutta una mia fantasia.

Non c’è più nulla che non sia lontano

solo la speranza flebile

come un frinire di grillo

sul confine dell’ estate

è non crescere mai

vagare in un mondo di adulti

che non parlano

giovano a carte e bevono vino

senza sapere che esisto

se non qualche volta

come un padrone

lancia un bastone al suo cane

per vederlo correre

e scodinzolare.

L’ istinto lo rifiuta come una ragazza rifiuta un datato e grinzoso corteggiatore marzo 22, 2014

Posted by marisadibartolo in Uncategorized.
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Ora che ho visto (cioè ieri sera) Grillo ripetere quasi parola per parola quel che penso di colui (anche Grillo non vuole neppure nominarlo) mi sento meglio. Ho sempre avuto fiducia nella mia mente e nella mia intuizione- non perché io sono io, ma perché chiunque dovrebbe aver fiducia in ciò che la propria mente produce, se non manipolata. L’effetto è stato duplice:1)ora sento Grillo come un amico, una persona di famiglia , mentre “prima” del programma di ieri sera non mi scomodavo molto a scavare nell’ innominabile 2) ora capisco che il soggetto è davvero un farabuttello dal faccino da attorucolo  (com’era del resto B.) con la differenza che mentre B. lo capivi al volo, questo è ben più mascherato, nel suo essere e nei suoi intenti. Non so se anche Grillo la pensa proprio così (non ce l’ho fatta a reggere sino alla fine la lunga e interessante intervista al leader cinque stelle ) ma per me il celebrato è una sorta di pupazzo senza identità sua (neanche la famosa ambizione che gli viene tanto attribuita)- un pupazzo manovrato da fili invisibili che da poteri occulti ben celati dietro le quinte. Certo, “lui” si compiace e pavoneggia, segue i suggerimenti punto per punto, si alza presto e va in bicicletta (deve continuare  a far professione di giovanilismo, come se di “giovani” quarantenni ci fosse solo lui,) ma di suo non ci mette che lo sculettare o l’abbottonarsi il cappotto alla meno peggio. La sua specialità?  fissare l’occhio dritto nelle telecamere simulando ponderose riflessioni,  promettere mari e monti, alias  risanare l’Italia, e già che c’è anche l’Europa. Come? e qui entra in scena il labbruzzo lievemente insalivato, lo charme da guitto d’ avanspettacolo che però non incanta la Merkel più che tanto, e neppure – a mio giudizio- gli italiani, divenuti più accorti dopo l’avventura B. E allora? perché dico tutto questo? da cosa dobbiamo guardarci? quale potrebbe essere l’obiettivo cui mirano i misteriosi poteri occulti che agiterebbero braccia e gambe del nostro pinocchietto? 

Ovviamente, non lo so con precisione! ma la mia fantasia mi illumina lungo uno scosceso percorso. Innanzi tutto, la sua interpretazione di “nuovo che avanza” potrebbe talmente abbagliare gli italiani da permettergli di spennare la gallina senza farla gridare. Cioè: supponiamo -come corre voce- che  per il famoso risanamento delle nostre e altrui finanze il tacchino vada a fare la cresta alle pensioni. Dopo tutto, perché no? riflettiamo:  che se ne fanno i pensionati di tutti quei soldi? inoltre, le gentili e presumibilmente anziane vedove perché mai dovrebbero godersi  la pensione di reversibilità? potrebbero persino averne già una!! meglio per non sbagliare ed eliminare le pensioni alle vedove!!camperanno lo stesso, e dovranno comunque morire, prima o poi.

E a proposito di defungere e di ridurre le spese, le due cose possono essere due facce d’una stessa medaglia. Licenziamo medici, infermieri chiudiamo piccoli inutili ospedali, non diamo retta alle richieste di primari che invocano strumentazione, medicinali, anestesisti. A un certo punto, prospereranno  le agenzie funebri, e questo potrebbe essere già un bel sostegno all’economia.

Viene da chiedersi: perché allora non raccomandare agli italiani un po’ di prudenza sotto le coperte, limitarsi nell’aumentare la famiglia in maniera indiscriminata, dimenticando che poi i bimbi crescono e dovranno poi andare a scuola o addirittura cercarsi un lavoro? 

Qui casca l’asino!! ho girato la domanda a persona amica che vanta amicizie in area “governativa”, e la risposta è stata illuminante: una politica di contenimento demografico che mantenesse stabile o facesse diminuire il numero degli italioti potrebbe creare le basi per uno sbilanciamento del rapporto tra italiani doc e italiani non doc, cioè immigrati o figli di immigrati ma riconoscibilissimi dal colore della pelle, quelli che mai si farebbero problemi in termini demografici. Orrore!  quindi continuiamo a riprodurci, seguendo l’esempio di Delrio che ha nove figli, e del succitato tacchino, con tre figli e in più uno in arrivo (la moglie mentre scrivo è al quinto mese di gravidanza ). Certamente in tali attività governative –  che ci sia uno zampino leghista? – si potrebbe leggere l’ invito ad arginare la marea degli immigrati, specie se “colored”.

Vale la pena di pubblicizzare questo specchietto! (meditate, gente, meditate) marzo 20, 2014

Posted by marisadibartolo in Uncategorized.
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foto di Francesco Simone.
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