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Alieni e ancora alieni… aprile 22, 2014

Posted by marisadibartolo in Uncategorized.
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Ma che vengano. Non ci troverei niente di strano, sempre che non siano già qui e che non siano venuti già in passato, molte altre volte. Dubito solo che possano trovarci così interessanti. Buoni o perfidi.. ma che facciano!! tanto, peggio di così..

Pasqua 2014!! aprile 20, 2014

Posted by marisadibartolo in Uncategorized.
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Tutti soli nell’immenso spazio, abbarbicati a questa navicella vagante intorno al Sole, questa nave spaziale che chiamiamo Terra. Tutti soli e senza amore…chissà perché? Eppure siamo sette miliardi, e la gente continua a fabbricare figli.. ma dove sono tutti? neanche le amiche che da anni conosco si fanno vive.. proprio loro sulle quali un tempo contavo per due chiacchiere ogni tanto. Tutti soli e tutti indaffarati!!

Ma come i ragni tessono la loro tela, e aggrappati a un filo poi si dondolano per veleggiare lontano, così io aggrappata alle mie pagine scritte, alle righe affidate all’editore lascio che i pensieri e le parole prendano il largo verso  quella miriade di esseri umani cui potrebbe capitare di leggere qualcosa di mio. E sarà allora una specie di trasfusione, una goccia di sangue che colora un oceano. Tutto questo per dire.. Felice Pasqua a tutti!!

DEPRESSIONE!!!! aprile 14, 2014

Posted by marisadibartolo in Uncategorized.
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Me l’aspettavo!! finché pioviggina o il cielo è coperto, si rimane come in sospeso, aggrappati a una nuvola, in attesa di un raggio di sole, di una schiarita, di un varco verso il futuro.. un futuro che si chiama primavera. Che accadrà con la primavera? non è dato saperlo, ovviamente. Per quanto mi riguarda, dovrebbe venir pubblicato un altro mio libercolo di liriche, sotto un nome non mio, perché le poesie sono troppo intime per poterne distribuire l’essenza proprio col mio nome e cognome. Così l’autore sarà (solo per finta) un altro- ma è ovvio che sarò sempre io. Farsi leggere sotto pseudonimo sarà quindi di una contorsione, una piroetta come quella di una danzatrice sul ghiaccio, che non vuol far capire che può cadere in qualsiasi momento, per cui , anche se cade, farà finta che si tratti di una delle artistiche figure disegnate dai suoi pattini taglienti. Ciò premesso, dicevo: questo libro di poesie, che ho pubblicato pur sperando che nessuno mai lo legga – a meno che non sia qualcuno che non mi conosce- è tra le attese della bella stagione; inoltre ho in programma la visita ad alcune mostre d’arte importanti, e la speranza che mi torni la voglia di scrivere e dipingere. Il fatto è che se mi guardo intorno mi accorgo che sono sola, e la voglia di scrivere e dipingere mi passa.

Forse dovrei, come ricordo di aver visto in un remoto fumetto con Pippo e Paperino, circondarmi di specchi. Nel fumetto, Pippo  non riusciva a comunicare non nessuno se non se stesso (non ricordo per quale ragione)- per cui si circondava di specchi e parlava con la propria immagine moltiplicata come se fosse stato tra amici. Anch’io non so con chi comunicare- forse tutti siamo allo sbando nel cosmo e solo io me ne sono accorta.  Forse davvero gli altri parlano agli specchi: mi sto convincendo che dev’essere quella la direzione giusta. Ma la primavera che viene (non il nuovo che avanza, mon dieu!) porterò pure qualcosa!! Il sole non mi deve rattristare.

Confusione totale… aprile 5, 2014

Posted by marisadibartolo in Uncategorized.
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Non so se altri capiscono più di me… e diciamo anche che io non leggo proprio tuttotutto. E neppure guardo tutti i talk show: ma sono molto attenta alle facce dei vari protagonisti degli stessi. E le facce non le puoi mascherare dietro le frasi studiate ad arte per convincere il teleutente che ciò che sentono dire è vero. Che cosa dicono le facce, il gestire, gli sguardi, i cenni a volte troncati a metà dal conduttore, che anche se noi non possiamo vederlo sempre interagisce con gli ospiti, ne dirige il dialogo e  avvia a prendere la parola, ne reprime l’ iniziativa? Quelle facce tessono una trama ben diversa da quel che potrebbe parere di prim’ acchitto, una trama volta ad avviluppare il teleutente come una ragnatela, per condurlo tra le zampe di quel grande ragno che è la manipolazione dell’ opinione pubblica. Ad esempio, dai vari salotti televisivi non si sorge una che è una voce critica nei confronti del neopremier. Non è strano? non ha ancora fatto molto, ma tutti già plaudono le sue iniziative, trovano giustissimo eliminare il senato o comunque svuotarlo di significato, riducendolo a effimera presenza, come quella di fiori ormai secchi rimasti in bel vaso a centrotavola.  Pubblico per paura che il testo mi scompaia, ma ci torno su.