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Galleggio nell’etere come una piccola nuvola giugno 9, 2014

Posted by marisadibartolo in Uncategorized.
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Ci si abitua a tutto!!! anche alle promesse non mantenute, alle frustrazioni, ai rifiuti… alle domande senza risposta. Per rifiuti non intendo il venir respinti, allontanati, ignorati: intendo proprio quegli scarti che si gettano nella spazzatura, tipo involucri di prodotti, torsoli di mele o avanzi non più commestibili, ordinaria spazzatura. A volte mi chiedo se il trend dell’umana cattiveria non sia per caso aumentato: io credo di sì, e in realtà senza una  causa plausibile né un obiettivo.. e forse proprio con l’aiuto di tutta la spazzatura che produciamo. Il fatto è che i diavoli scorazzano sulla terra e penetrano facilmente negli umani recettivi… cioè in quasi tutti. E’ facile essere recettivi ai demoni: basta mangiare troppo, carni di animali uccisi  soprattutto, grassi animali ecc.  In chi consuma questi tessuti i demoni entrano facilmente,  come un coltello nel burro. Una volta entrato, il demone agisce autonomamente, anche se l’ospite è convinto della propria assoluta indipendenza di pensiero e di azione. Lo scopo del demone è quello di condizionare l’ospite, che si sentirà continuamente esposto a incontrollabili disagi, di cui non sempre riuscirà a darsi spiegazione, tipo  mattoni che cadano sulla testa senza che se ne indovini la provenienza. E’ questo il divertimento del demone: ben nascosto nell’uomo-ospite, assiste ai suoi inciampi, alle sue angoscie, ai suoi “Perché io?” con cui si arrovella ogni volta. A volte l’essere umano ha l’impressione di non essere lui a decidere, ad agire, ma un altro, qualcuno di cui non sa molto tolto il fatto che non è lui. Per liberarsene, il sistema principe è lasciare il demone digiuno: avevano quindi ragione gli antichi cistercensi o i religiosi che praticavano il digiuno. Tuttora ci sono persone convinte che digiunare possa essere utile a realizzare qualsiasi desiderio. Naturalmente non è sempre così, ma è vero che i demoni van nutriti, amano mangiare, specie cibi il più possibile simili ad escrementi,  come carni di animali morti, specie selvaggina, perché la cacciagione non viene cucinata appena uccisa, ma va lasciata frollare per qualche giorno, dando inizio a un processo di decomposizione, che ammorbidisce la carne.  I demoni infatti han molto in comune con le iene o meglio coi vermi che iniziano subito a moltiplicarsi nei cadaveri.  Orribile, vero? eppure è così: ma dei demoni ci si può liberare- volendo-  abbastanza facilmente. Basta lasciarli digiuni:  se  nell’ ospite non trovano di che alimentarsi scappano, proprio come topi da un ambiente troppo pulito, in cui non ci sia neanche una piccolissima briciola di pane. Se il demone è in fuga,  l’ essere umano si sentirà subito sollevato, letteralmente rinato, con l’energia intatta di un giovane ragazzo che ha tutta la vita  davanti a sé. I demoni tuttavia anticipano nell’ospite la pur  possibile iniziativa di liberarsi di loro: nessuno crederà , ad esempio, che io parli seriamente- e, anche quando, chi mai solo perché ha letto queto post, smetterà di mangiare animali uccisi? infatti, come qualcuno ha già detto, l’astuzia somma dei demoni è quella di spargere la voce che non esistono.

 

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