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Mentre il marito guarda la tv… ottobre 20, 2015

Posted by marisadibartolo in Uncategorized.
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La vita.. ovvero l’esistenza se preferite…per molte donne scorre in maniera ripetitiva, potremmo dire sempre uguale..una vita in cui , mentre il marito guarda la tv- tutto si ripete tra una telefonata e un sogno.. tra l’incontro con un’amica sedicente psicologa e il racconto di un amore che forse non fu mai tale, eppure continuamente progettato come la scrittura di un film nell’ immaginario di un fantasioso  regista..  una vita che quindi non è vita ma pura immaginazione, e persino fanciullesca attesa.. Nel tessuto di queste vite c’è la necessità di comunicare, raccontare…e su questa necessità si edificano a volte grandi amicizie,  tra donne che quasi senza rendersene conto depositano il tessuto dei loro giorni e dei loro anni nelle orecchie attente di una o più amiche, che ricambiano tanta fiducia con un’interrotta disponibilità all’ascolto, e il conforto di qualche parola gentile, e persino veri  suggerimenti di vita, quasi sempre ragionevoli, di rado sbagliati. Su questo quadro idilliaco, aleggia in primo piano la figura del marito, comprimario di un paio di figli/e esigentissimi e di un cane, anche lui con esigenze improcrastinabili e ripetitive. Queste signore inoltre, per farsi benvolere, devono sottostare all’imperativo categorico a far tutto da sè, dall’ uscire per fare la spesa, all’ andare in banca, al cucinare, al portare sotto il cane ecc.ecc. (Non sia mai che qualcuno osi pensare a donne di servizio, colf e simili dispendiose prestatrici d’opera: una vera signora fa tutto da sé, per il gusto di sentirsi attiva ma soprattutto per risparmiare).                                                                              Finché tutt’a un tratto.. l’idillio si spezza, come un bicchiere di cristallo… da tempo incrinato. La signora non dorme bene.. non si sente bene.. e poiché dal medico si va sempre gratis..- siamo tutti mutuati, no?-  è giusto utilizzare il Sistema Sanitario Nazionale. Approfittiamone!  Meglio farsi controllare ogni tanto..perché tenersi quello strano dolore, che non  ti lascia dormire, neanche con una compressa di melatonina? quindi giustissimo seguire il suggerimento del medico-  un medico bello e simpatico- che consiglia una radiografia. Dalla radiografia discende la necessità di una biopsia, per capire bene cos’ è quella macchia vicino alla pleura.. anzi, si può fare di più: un intervento estirperà tutte quelle brutte cellule, e la signora tornerà come nuova.                                                                                                                                                 Dopo l’intervento, la signora infatti è contenta. Sa che insieme alle cellule è le stato tolto un linfonodo, un coso grosso, che non  aveva per niente una bella faccia. Via tutto, ora bisogna aspettare la seconda radiografia. Intanto però…bisogna tener presente che in ospedale si va per guarire, ma a volte ci si ammala anche.. forse solo un po’. Effetto collaterale?  Insomma adesso la signora ha la polmonite: ma è quasi normale, in ospedale  la polmonite è d’obbligo, la prendono tutti, è una polmonite speciale, dovuta a un virus che circola tra i letti delle corsie. Difficile estirparla:  ma per la polmonite ci sono comunque gli antibiotici. Una flebo fissa farà scendere goccia a goccia tre tipi di antibiotici nelle vene della signora, che per respirare meglio verrà aiutata con un po’ d’ossigeno. Quello strano dolore toracico c’è sempre, ma non è detto che sia lo stesso che la signora lamentava prima dell’intervento: quello di adesso è dovuto a un accumulo di liquido tra il polmone infiammato e la pleura. Pleurite, quindi? niente paura: a ben vedere,  anche la pleurite era nel preventivo: se hai la polmonite hai anche la pleurite.  E anche per la pleurite ci sono soluzioni:  a tutto c’è rimedio. Infatti stamani alla signora han fatto un’ anestesia toracica per poterle fare un buco tra polmone e pleura, in modo da  infilare nel buco una cannula dalla quale fuoriesca il liquido prodotto dalla pleura infiammata. Pur con l’anestesia (locale) la signora ha sofferto parecchio,ma non si lamenta. Meglio l’intervento – mi dice-  meglio la polmonite, la pleurite e la cannula, meglio l’ospedale  che stare a casa a spignattare, cucinare e portar sotto il cane, mentre il marito borbotta guardando la tv.

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