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Diario esplicito ed enigmatico

22 maggio 2011

Caro diario

come chiunque viva nel deserto ho deciso di affidare inquietudini, emozioni, illusioni e malinconiche attese non alla carta stampata come si faceva un tempo ma qui, in questo monumento virtuale che è wordpress, a questa rete che è il mondo, in cui – si dice- la gente a volte si incontra e comunque in qualche modo ha contatti e scambi. Io ne ho pochi, pochissimi, i miei blog rimangono vuoti di commenti, non so perché, forse perché tendo a parlare di cose terribili, tipo i migranti che annegano in mare o le malefatte di colui “di cui il tacere è bello”. Forse sono un creatura intrinsecamente solitaria: sono un’artista e gli artisti sprofondano in sé come se abitassero nel profondo, là dove si genera la poesia, l’arte, la scrittura, il sogno.Questo per esempio è un mio quadro:

Naturalmente non dice molto. Ma è solo un esperimento. E poiché tanto non mi legge nessuno, vado con una poesia!

NUMERO sette

 Ascolta!

che tu lo creda o no

questa è la danza degli Dei.

Tutto inizia dall’ Idrogeno

che nel mutarsi in Elio

risparmia una parte di sé

(lo 0,007 per cento

 esattamente)

per convertirla in energia.

Non è meraviglioso?

Ma non abbiamo finito

col numero 7.

Infatti il nucleo dell’ atomo

di tale divino elemento

è solo il 99,3 per cento

dei suoi protoni e neutroni:

lo 0,7 che rimane

si muta in calore.

Magico, magico sette!

nella sala comandi

della creazione

è tra le principali manopole :

E=0,007!

È lui che vincola

l’ inestricabile abbraccio

tra protoni e neutroni

nel nucleo del sole

 l’ energia

 che emana diretta

dal cuore di Dio.

Una poesia sul numero sette siamo in pochi ad averla scritta, ma, come ho anticipato nel titolo, questo diario dovrà pur contenere qualche enigma. Presumo che questa lirica allontanerà i miei pochissimi (ipotetici) lettori! e quindi mi lancio

Notte

Com’è silenziosa la notte

scura e profonda

come un manto di belva

una belva silenziosa

punteggiata di splendore.

Vedi, quando vuole

viene la notte

non chiede permesso a nessuno

ti inonda senza appuntamenti

inesorabile, eppure attesa

attesa come una guarigione

dopo tante medicine.

Il giorno è stato così lungo

soffocante, un deserto di spine

ma infine, ecco

questo buio antico e fresco

nessun suono, nessuna luna.

Notte

mi abbevero alla tua ombra

ancora una volta, ancora un poco

prima

che l’alba accechi il giorno.

Ma infine, come ogni poeta, quel che vorrei è avere il coraggio di parlare di sentimenti d’amore.


Commenti»

1. Cavalcavento - maggio 4, 2012

Il quadro e’ molto interessante e la poesia e’ bella davvero! Qualcuno…piu’ di uno ti leggiamo…

2. marisadibartolo - luglio 6, 2013

grazie Cavalcavento! solo ora leggo quel che mi dici!!
mi fa piacere immaginare che davvero dietro qualche briciola di dialogo ci sono vere persone con cui potrei comunicare


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