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LETTERA APERTA A MARONI E DINTORNI.

State a sentire! sto per risolvere tutti i problemi relativi all’ ondata di tunisini, libici, nordafricani e africani in genere approdati e approdandi sulle nostre coste.

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Leggete attentamente: quante famiglie ci sono in Italia secondo l’ Istat? nel 2002 circa 22.000.000 e teniamo questo dato per buono. Ora, seguite il mio ragionamento: in Inghilterra ( dove, per antica tradizione colonialista,   qualsiasi  essere umano non inglese è considerato di razza inferiore)  vengono tuttavia incentivate varie forme di accoglienza e protezione di bambini o adulti stranieri  in situazioni di disagio (ad es. i bambini di Chernobyl, o i profughi dall’ Iraq.)  Che sia  proprio questo senso di superiorità a rendere gli inglesi paternalisticamente più aperti di noi nei confronti degli “stranieri”, fuggitivi, migranti o variamente in cerca d’  asilo? Sta di fatto che il metodo ha buoni risultati: le famiglie ospitanti ricevono un piccolo sussidio statale  non solo a copertura delle spese ma anche in forma di piccolo cespite economico. Non se ne parla molto anche se l’ ospitalità degli inglesi, che volentieri convivono- ad esempio -con uno studente che voglia imparare la lingua di Sakespeare è arcinota. Meno note invece  altre situazioni di accoglienza, sempre costituenti una MINUSCOLA RISORSA economica per la famiglia ospite. Ovviamente si tratta di una sorta di volontariato assolutamente autonomo- che io sappia queste famiglie non famnno parte di associazioni religiose e simili. Ora, tornando ai nostri 22 milioni di famiglie, immaginiamo di essere non italiani ma inglesi (cioè senza un Maroni , un Bossi col suo slogan “calci in culo“, un Frattini un Formigoni ecc. con la loro ipocrita e crudele politica dei “respingimenti” ecc.) -immaginiamo appunto di essere inglesi, flemmatici e avvezzi a mescolarsi a gente di etnia differente, e che non disdegnano quel che  il governo può offrire a chi si dichiari disposto ad ospitare un profugo o  un rifugiato  in fuga da un tiranno, come oggi il centinaio di libici annegati proprio sul punto di spostarsi dalla loro carretta alla nave salvatrice. [ Per inciso: su questa ecatombe e su tante altre simili non si fanno indagini di sorta: i migranti spariscono nelle acque del mediterraneo senza lasciar traccia, salvo riaffiorare in versione cadaverica sbocconcellata dai pescecani.] Proseguo nel mio ragionamento: supponiamo che di questi 22 milioni di famiglie, l’ 1% si dichiarasse disponibile, attratta dal piccolo stipendio statale (ricordo che una cifra non indifferente è stata promessa allo straniero che accetti il rimpatrio) : bene, se solo l’ 1 % delle famiglie italiane fosse disposta ad ospitare un profugo,  duecentoventimila migranti  avrebbero già una possibile collocazione, a breve o lungo periodo (ci sono famiglie o coppie di anziani a cui farebbero piacere due braccia  in più per il giardino, o  per fare la spasa o rifare il bianco ) , mentre la famiglia ospite (scusate se mi ripeto) sarebbe ben lieta di disporre in cambio  di un piccolo extra per sbarcare il lunario.

Se messo in atto, questo progetto poterebbe essere un tentativo più umano di risolvere la cosiddetta emergenza umanitaria. Pensaci Bossi, pensaci Maroni: quelli che volete ricacciare in mare come fastidiosa immondizia non sono delinquenti, non sono neppure esponenti di  una sottorazza  di fattezze repellenti;  è gente in fuga- tra loro ci sono diplomati e laureati,  a volte parlano varie lingue( e bene) ; noi abbiamo già deciso che non rientrano neppure nella Bossi-Fini – cioé si discute se hanno veramente diritto al documento per la libera circolazione per sei mesi in Europa, in quanto si dubita che siano veramente in condizioni di tragica emergenza; in sostanza ci limitiamo a  trattarli come animali,  dei quali non si sa come liberarsi se non capovolgendo le loro fragili imbarcazioni, mentre nessuno coglie l’ orrore dello slogan insalivato di Bossi: calci in culo. Sono questi squallidi esponenti della nostra classe politica i non umani, sede di una feroce ideologia del “respingimento” , esponenti di un partito che non ha altro da proporre se non l’ ideogogia del cosiddetto federalismo, ovviamente avallato da un premier disposto a qualsiasi compromesso pur di tenersi accanto la stampella della Lega. Ho visto su un muro questa  scritta espressiva quanto basta!    la lascio alla meditazione dei miei tre lettori.

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Commenti»

1. giuseppe - aprile 4, 2012

BELLISSIMA IDEA!! IO SAREI UNO DI QUESTI PRONTO AD OSPITARE

marisadibartolo - maggio 15, 2012

giuseppe da noi non credo che l’idea avrebbe seguito ! non è una questione di “difesa della razza” (forse siamo ancora nello strascico di pregresse ideologie, anche se non ne siamo coscienti)è che siamo proprio gretti, siamo gente che sino a poco tempo fa per pura ignoranza trovava disdicevole l’accento romano o napoletano.. figuriamoci quale repulsione (inconscia)provano costoro per chi arriva da altri lidi, ha un colore differente e un’altra religione! Chi ci ha ridotto così?


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