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PUNTI DI VISTA

NOI CI PREOCCUPIAMO DELLE CENTRALI, MA C’è DELL’ALTRO!

                                              martedì 7 giugno 2011 alle ore 15.18

Parlo  dell’aumento della temperatura interna della Terra.

Raga, chiediamo asilo politico al pianeta Marte.

Sto per scrivere qualcosa di terrificante, e cioè che potrebbe esserci un piano preciso dietro  i celebrati disastri “naturali”.

E’ stato provato che dopo test nucleari si verificano terremoti in altre parti del mondo.   Si ipotizza che potrebbe essere l’aumento costante dell’ energia termica collegata ai test a incrementare le attività sismiche e vulcaniche, smottamenti del terreno, maremoti, tzunami.

Ma di quali test parliamo? non avevamo sentito parlare di messa al bamdo delle armi nucleari?  cioé quanto meno non dovrebbero venir progettate nuove armi nucleari mediante test nell’ atmosfera, terrestri e sottomarini, e ciò in base ad accordi presi il 5 agosto del 63.    Ma è sempre rimasta la libertà di procedere tranquillamente con i test  nel sottosuolo. Tuttavia il 3 luglio del ’74 usa e Urss ebbero la bontà di accordarsi sul limite di 150 chilotoni in fatto di potenza delle esplosioni sotterranee.[Un chilotone indica l’energia liberata dall’esplosione di  mille tonnellate di tritolo, ma solo come potenza meccanica, senza contare effetti collaterali quali ad es. radiazioni ecc.] .Il 24 settembre del ’96 è stato proposto un ulteriore trattato di messa al bando di tutti i test nucleari, ma non è mai entrato in vigore.

Quindi i test continuano serenamente, ma per farne che? siamo tutti pieni di missili a testate nucleari belli e pronti, noi in Italia ne abbiamo 90 [ognuna di 250 chilotroni], e non c’è pericolo che le armi nucleari debbano essere fresche di giornata, visto che è difficilissimo metterle fuori uso, non si degradano neanche in mille anni. Quindi perché produrne delle altre?

Intanto, storie inquietanti iniziano a venire alla luce  tra le persone e gli animali viventi vicino alle fabbriche di armi nucleari, ai siti di estrazione e di stoccaggio delle scorie, agli impianti di lavorazione dell’uranio, e alle centrali elettronucleari.  Ma sorvoliamo sulle conseguenze delle irradiazioni,m sulle nascite con deformità, sull’ incremento delle malattie tumorali, sulla contaminazioni delle falde acquifere e delle coltivazioni. C’è di peggio!

E cioè: forse non si tratta solo di test – cioè di esplosioni sotterranee di potenza micidiale- che non superano i 150 chilitroni: ragioniamo,  se fossero di più , lì sottoterra chi lo viene a sapere? In sostanza i test continuano sotto i nostri piedi ,e  le radiazioni neutroniche che producono non incontrando resistenza disintegrano gli isotopi radioattivi  del nostro pianeta, producendo quindi nuove radiazioni e quindi nuovi neutroni ed inizia una reazione a catena che aumenta la quantità di calore presente all’interno di tutto il pianeta; infatti, come ho scritto sopra,  cominciano a notarsi le corrispondenze tra test e terremoti e altri tragici eventi apprentemente dovuti a cause “naturali”.

Ma, se così fosse, perché questi cosiddetti “ricercatori” non si fanno i loro test e i loro terremoti senza coinvolgere anche noi con la faccenda delle centrali termonucleari?

Vediamo l’  ultimo test noto .

La prova coinvolse un dispositivo più o meno di 20 Kilotoni. Si cercavano gli effetti dell’impulso elettromagnetico generato dalla bomba (SGEMP) su un satellite di comunicazione militare funzionante in larga scala DSCS-3. Il dispositivo spaziale venne contenuto in un grande carro corrazzato. DATA: aprile 1992

E nella rete si scoprono altre cose interessanti. Interessanti e misteriose! Ad esempio: l’ America ha continuato  a fare i test  utilizzando pure crateri vulcanici, come alternativa alle bombe lasciate esplodere a mezz’aria oppure nelle profondità dell’ oceano.   Ora i vulcani sono tutti collegati tra loro, o quasi tutti. C’è anche la famosa profezia del 2012 secondo la quale si stanno sincronizzando. Ma non perdiamoci in queste facezie.

Da noi ( dico in Italia) di tutte questa belle cose si è sempre saputo poco:  gli esperimenti militari, le bombe ed il loro utilizzo erano noti solo a  un ristretto numero di intellettuali, di pacifisti e di ambientalisti. Solo negli anni ’80,  dopo lo scandalo dell’affondamento della  Raimbow Warrior,nave ammiraglia di Green Peace , per ordine  dell’allora presidente Mitterand,  in cui morì il fotografo portoghese Fernando Pereira, anche in Italia ci si rese conto del problema dell’energia nucleare. E tuttavia anche dopo la Raimbow i test continuarono.

Ora il fatto che con inspiegabile insistenza i potenti stiano cercando di convincerci a utilizzare energia nucleare per produrre energia elettrica,faccenda che non c’entra niente in apparenza coi test delle esplosioni sotterranee, secondo me  ha un senso economico preciso: le centrali nucleari le pagano gli  utenti (care e salate) e insieme pagano così in tutto o in parte i famosi test nucleari, che risulterebbero col ns contributo quasi low cost. (Anche per questo dobbiamo sottrraci alle centrali: che se le facciano le loro esplosioni, ma non coi nostri soldi).

 MA C’è UN’ALTRA COSA!   Le esplosioni sotterranee e non (chi ci dice che siano tutte solo sotterranee?) ormai di sicuro di inimmaginibali potenza, tale da poter distruggere satelliti e contaminare lo spazio, potrebbero avere una finalità ben diversa da quella di produrre armi sempre più potenti, visto che ne abbiamo già in superabbondanza. Il fine potrebbe essere quello di mettere in ginocchio nazioni emergenti, mettere una nazione alla fame provocando catastrofi ambientali, polverizzare città e questo senza dichiarare guerre, senza esportare nessuna democrazia, senza inventarsi nuovi torri gemelle. Già molti decenni fa in Piemonte i contadini sapevano come spostare le nuvole per avere il sole sulla frutta, lanciando piccoli razzi del tipo fuochi d’artificio. Oggi potrebbe essere il momento in cui, rinunciando alle guerre- si potrebbero ottenere  carestie di biblica memoria, siccità terrificanti, glaciazioni stermini e distruzioni di nazioni economicamente e industrialmente minacciose in maniere molto più… sotterranee. Hasta la vista.

21 maggio 2011

NON CE LA FACCIO PIù!!!

                                                         

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Di questo governo,  la cosa che mi dà più fastidio non è l’arroganza, la costante menzogna,  diffamazione e insulto di chiunque non sia appiattito sulla linea “governativa”, né l’ imposizione a mezzo tv del nano-pensiero , quello che si evidenzia  nell’ attuale propaganda elettorale,  che in toni misticamente accesi straparla ” di islamici,  tossici e  zingari ” che si preparerebbero a invadere l’Italia se mai venisse “consegnata ai comunisti”  ecc. secondo il torvo lessico di colui e dei suoi  immondi  scherani , quelli che già si sono espressi con i celebrati manifesti sui magistrati brigatisti; dicevo – scusate, prendo fiato- quel che mi dà più fastidio di questa  maggioranza è il fatto che da almeno 15 anni ammorba l’aria che respiriamo, riempie i programmi tv, capovolge il senso delle parole , scardinando i nessi cerebrali dei teleutenti (cioè gli italiani) ormai avvezzi a trovare un qualche tipo di logica nella non-logica di frasi, comportamenti, urla scomposte e atti  che in  sé stessi conterrebbero la propria autocondanna,  ma che ci vengono ammaniti con inclusa  in parallelo, sussurrata tra le righe o gridata,  la formula giustificatoria. Ad esempio, per rimanere nel semplice: il c.d. premier si sollazza, coram populo,  con una trentina di fanciulle, di cui alcune sicuramente minori?  Formula giustificatoria: ognuno a casa sua fa cosa vuole.   [Non è vero: un Presidente del Consiglio che quasi fa sfoggio presso  l’opinione pubblica  dei suoi gusti e comportamenti  sessuali, anche quando si possa trattare di   indurre alla prostituzione ragazze minori,  non è più a casa sua, ma nelle case di tutti gli italiani, e il suo  pessimo esempio lo rende di per sé inidoneo all’ alto ruolo ]. Un altro caso: in due occasioni il Premier (2004 e 2008) giustifica pubblicamente   l’evasione fiscale quando le tasse sono troppo alte (come in Italia), perché in questo caso l’evasione “è in sintonia con l’intimo sentimento di moralità” del contribuente. Ma nel 2010 a Ballarò nega sempre pubblicamente di aver mai incoraggiato l’evasione fiscale ( sarebbe  favorire un reato). Formula giustificatoria:   i soliti giornalisti comunisti han male interpretato.   Terzo esempio : “C’ è un patto scellerato tra comunisti e magistratura per impedirmi di governare e fare le riforme.” Ovviamente qui il premier delira e chiunque lo capisce; ma è fornita comunque la formula : è stato sempre assolto, quindi è un perseguitato politico [non è vero: a volte le pratiche vengono archiviate, come nell’ 83, ma udite!   la Guardia di Finanza, nell’ambito di un’inchiesta su un traffico di droga, aveva posto sotto controllo i telefoni del noto Silvio,  che, secondo il rapporto  segnalato,  avrebbe finanziato un intenso traffico di stupefacenti, e sarebbe stato al centro di   grosse speculazioni edilizie in Costa esperalda attraverso società di comodo. Nel ’91 però venne tutto archiviato. Nel 1990 è condannato per aver giurato il falso davanti ai giudici  a proposito della sua iscrizione alla lista P2, ma nell’ 89 c’era stata un’amnistia, che estinse il reato.  In seguito,  Berlusconi è accusato di aver pagato tangenti a ufficiali della Guardia di Finanza, per ammorbidire i controlli fiscali su quattro delle sue società (Mondadori, Videotime, Telepiù…). In primo grado è condannato a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate, senza attenuanti generiche. In appello, la Corte concede le attenuanti generiche: così scatta la prescrizione per tre tangenti. Per la quarta (Telepiù), l’assoluzione è concessa con *formula dubitativa* (comma 2 art. 530 cpp).  C’è poi la vicenda delle tangenti a Craxi. (All Iberian 1) Per 21 miliardi di finanziamenti illeciti a Bettino Craxi, passati attraverso la società estera All Iberian, in primo grado è condannato a 2 anni e 4 mesi. In appello, a causa dei tempi lunghi del processo scatta la *prescrizione* del reato. La Cassazione conferma.  Siamo ad  All Iberian 2:   Berlusconi è rinviato a giudizio per aver falsificato i bilanci Fininvest. Il dibattimento, dopo molte lungaggini e schermaglie procedurali, è in corso presso il Tribunale di Milano.  Consolidato il  gruppo Fininvest (All Iberian 3) La Procura della Repubblica di Milano ha indagato sulla rete di società estere del gruppo Fininvest (Fininvest Group B), contestando falsi in bilancio e operazioni che hanno generato un migliaio di miliardi di fondi neri. Mentre scrivo, sta per essere formalizzata la richiesta di rinvio a giudizio. E ancora: Berlusconi è stato rinviato a giudizio per aver deciso il versamento in nero di 6 miliardi dalle casse del Milan a quelle del Torino calcio, per l’acquisto del calciatore Gianfranco Lentini. (Il dibattimento è in corso presso il Tribunale di Milano.)  Segue la vicenda di  Medusa cinematografica:  Berlusconi è accusato di comportamenti illeciti nelle operazioni d’acquisto della società Medusa cinematografica, per non aver messo a bilancio 10 miliardi. In primo grado è condannato a 1 anno e 4 mesi per falso in bilancio. In appello, la Corte gli ha riconosciuto le attenuanti generiche: è così scattata la prescrizione del reato.  Terreni di Macherio : Berlusconi è accusato di varie irregolarità fiscali nell’acquisto dei terreni intorno alla sua villa di Macherio. In primo grado è per alcuni reati assolto, per altri scatta la prescrizione. In appello è confermata la sentenza di primo grado.  Lodo Mondadori : Berlusconi è accusato di aver pagato i giudici di Roma per ottenere una decisione a suo favore nel Lodo Mondadori, che doveva decidere la proprietà della casa editrice. Il giudice dell’udienza preliminare ha deciso l’archiviazione del caso, con formula dubitativa. La Procura ha fatto ricorso alla Corte d’appello, che ora dovrà decidere se confermare l’archiviazione o disporre il rinvio a giudizio di Berlusconi, Cesare Previti e del giudice Renato Squillante. Anche per l’acquisto Sme Berlusconi è accusato di aver corrotto i giudici .  Viene rinviato a giudizio insieme a Cesare Previti e Renato Squillante. Il processo di primo grado è in corso presso il Tribunale di Milano.                                                     Ma non si tratta solo di ruberie. Il nostro è indagato per ben altro. Scenario: le stragi del 1992-1993.  Le procure di Palermo, Caltanissetta e Firenze, indagano da molti anni sui «mandanti a volto coperto» di quelle stragi  , in cui morirono Falcone e Borsellino nel 1992, cui seguirono  gli eventi criminosi del  1993 a Firenze, Roma e Milano. Le indagini preliminari sull’eventuale ruolo che Berlusconi e Dell’Utri possono avere avuto in quelle vicende sono state formalmente chiuse con archiviazioni o richieste di archiviazioni. Continuano però indagini per concorso in strage contro ignoti. Passiamo ai fatti di Telecinco!  in Spagna Berlusconi, Dell’Utri e altri manager Fininvest, responsabili in Spagna dell’emittente Telecinco, sono accusati di frode fiscale per 100 miliardi e violazione della legge antitrust spagnola. Sono ora in attesa di giudizio su richiesta del giudice istruttore anticorruzione di Madrid, Baltasar Garzon Real. Tutto ciò sorvolando su altre indagini ben fondate per ogni genere di truffa, malversazione, corruzione e altro . Va da sé che le numerose “leggi ad personam”  , come quella che depenalizza il falso in bilancio, concedono un’ulteriore disinvoltura  alle trasgressioni del premier.] Ora, l’elenco qui sopra dovrebbe essere sufficiente a descrivere l’ambiguità del personaggio, la sua anguillesca attitudine alla menzogna sino a giurare il falso davanti ai giudici, per non parlare di ruberie allo stato, e, giungendo ai giorni nostri, di concussione e incallita perversione. Tutte queste cose sono arcinote: eppure nessuno si fa la domanda: come può questo soggetto essere uomo di governo? come osa comparire in televisione dando del “giustizialista ” a un De Magistris, dicendosi “turbato” dalle bandiere rosse che domani potrebbero avvolgere un’ islamica Milano, che a suo dire sarebbe a breve invasa da zingari liberi di costruirsi le loro baracche dove meglio credono? strafalcioni, insulti, deliri: tutto viene accettato dall’ italica stirpe, che d’altra parte ingolla come niente fosse anche il suo compagno di merende, l’acuto Bossi e soci, che brindano ad Odino con l’acqua del Po,mentre Borghezio scruta i cieli in attesa degli Ufo (raccoglie firme presso l’ Unione Europea per un comitato di accoglienza,  senza respingimenti di sorta. )                                                                                                                                                         Cioè: il  vero obiettivo- che è pure strategia- cioè fine e mezzo coincidono- di questa maggioranza di governo è decerebrare il cittadino, ottenendo piatto consenso senza fatica, promuovendo un cieco avallo d’ogni castroneria, palese ingiustizia, corruttela, e persino d’ ogni disumanità. Ormai siamo quasi d’accordo che va benissimo  annegare ogni giorno varie persone, distruggere ricoveri sepolti tra le canne non di scoiattoli o topi, ma di esseri umani normali, che mandano i loro bambini a scuola, far accettare (senza quasi avviare indagini)  che alcuni di quei piccoli muoiano bruciati nei loro poveri lettini.. tutto questo non ci tocca più.  Così impara questa gente a venire in Italia a romperci le scatole!  e che cazz… fora dai ball!

Cosa siamo diventati? cosa potremmo diventare?

NUCLEARE PROSSIMO VENTURO  IN ITALY

23 marzo 2011

I parlamentari del Pd pubblicano una lista dei siti in cui potranno sorgere le centrali nucleari, nonché quello dei possibili siti del deposito nazionale delle scorie radioattive:  sono belli e pronti, anche se il governo non li rende noti e coinciderebbero con quelli individuati dal Cnen nel 1979.  A questo proposito Realacci (Pd) ricorda di aver presentato un’interrogazione il 12 gennaio del 2010, in cui il governo non negò la validità della mappa e anzi  il sottosegretario Stefano Saglia confermo’ l’esistenza dell’elenco, pur definendola solo   una ‘bozza preliminare’.

Ecco la lista:

Piemonte
1. la zona lungo il Po, da Trino a nord di Chivasso (Vercelli).
2. la zona intorno alla Dora Baltea a sud di Ivrea (Biella)

Lombardia
3. la zona a nord di Voghera lungo il Po (Pavia)
4. la zona a sud di Mantova lungo il Po
5. la zona a sud di Cremona lungo il Po

Veneto
6. la zona a sud di Legnago fra Adige e Po (Rovigo)
7. la zona del delta del Po (Rovigo)
8. la zona della foce del Piave (Venezia)
9. la zona costiera al confine con il Friuli (Venezia)

Friuli Venezia Giulia
10. la zona costiera al confine con il Veneto (Udine)
11. la zona lungo il Tagliamento tra Spilimbergo e Latisana (Udine-Pordenone)

Emilia Romagna
12. La zona costiera a nord (Ferrara e Ravenna) e la meridionale fino a Rimini
13. La zona a nord di Fidenza fra Taro e Po (Parma)

Toscana
14. Isola di Pianosa (Livorno)
15. la zona costiera a nord di Piombino fino a Cecina (Livorno)
16. la zona a sud di Piombino fino a Follonica (Grosseto)
17. la zona costiera di Grosseto e la zona a nord e a sud del Monte Argentario (Grosseto)

Lazio
18. la zona costiera di Montalto di Castro (Viterbo)
19. l’area di confluenza tra Nera e Tevere tra Magliano Sabina e Orte (Viterbo)
20. l’area costiera di Borgo Sabotino (Latina)

Campania
21. Foce del Garigliano (Caserta)
22. Foce del Sele (Salerno)

Calabria
23. area costiera di Sibari (Cosenza)
24. la zona costiera tra il fiume Nicà e la città di Cosenza.
25. la zona costiera ionica vicino alla foce del Neto (Crotone) a nord di Crotone (Marina di Strongoli, Torre Melissa, Contrada Cangemi, Tronca).
26. la zona costiera ionica in corrispondenza di Sella Marina, tra il fiume Simeri e il fiume Alli (Catanzaro)

Molise
27. la zona costiera meridionale alla foce del Biferno (Termoli)

Puglia
28. zona costiera al confine con la Basilicata (Taranto)
29. zona costiera a nord del promontorio del Gargano in prossimità di Lesina (Foggia)
30. zona costiera del Golfo di Manfredonia (Foggia)
31. la zona costiera ionica a nord di Porto Cesareo (Lecce)
32. la zona costiera ionica a sud di Gallipoli (Lecce)
33. la zona costiera adriatica a nord di Otranto (Lecce) vincoli naturalistici
34. la zona costiera a sud di Brindisi (Lecce) vincoli naturalistici
35. la zona costiera in corrispondenza di Ostuni (Brindisi)

Basilicata
36. tutta la costa ionica della regione

Sardegna
37. foce del Flumendosa (Cagliari)
38. costa orientale a sud del Golfo di Orosei (Nuoro)
39. costa orientale a nord del Golfo di Orosei (Nuoro)
40. zona costiera sud tra Pula e Santa Margherita di Pula (Cagliari)
41. costa occidentale zona costiera a nord e sud del Golfo di Oristano (Oristano)

Sicilia
42. zona costiera intorno al comune di Licata (Agrigento)
43. la zona costiera tra Marina di Ragusa e Torre di Mezzo (Ragusa)
44. la zona costiera intorno a Gela (Caltanissetta)

45. la zona costiera a sud di Mazara del Vallo (Trapani)

Per inciso: mi meraviglia  che  la povera Margherita Haek sia stata trascinata in uno dei soliti talk show  a dire quello che non dice,  lascinadosi interpretare a pro del nucleare. Cioè, Margherita ha detto: dal nucleare in futuro non si potrà prescindere (perché no, poi ? dovrebbe spiegarlo) ; ma se nucleare dev’essere, allora le centrali dovranno venir  piazzate in quei pochi punti del globo dove non possono far danno, e da lì l’energia generata distribuita nelle varie aree del mondo. Il che è comunque già diverso dal riempire nazioni vulcaniche come la nostra di centrali che, se il programma del governo (attuale) venisse mantenuto,  finirebbero per trovarsi quasi gomito a gomito. Ovviamente, subito dopo il parere della Haek qualcuno  inneggia : ha parlato la voce della scienza!
Ma di altre voci si tace: fior di scienziati mettono a punto cellette per l’eolica non più grandi di un dischetto di paillette, e senza andare tanto lontano la nostra Puglia si è data da fare con le rinnovabili al punto da rendersi  autosufficiente dal punto di vista energetico. Me nessuno sembra farci caso, così come viene ignorato il mega-progetto “ Desertec ” che si prefigge di coprire il 15% del fabbisogno energetico europeo usando fonti rinnovabili provenienti da Africa, Medio Oriente e Mare del Nord.

Il progetto lo si deve a una rete internazionale di circa 60 tra scienziati (primo fra tutti il nobel Carlo Rubbia), politici ed esperti delle energie rinnovabili. Nel 2009 il gruppo ha sviluppato il progetto Desertec ed oggi intende metterlo in pratica (coinvolgendo rappresentanti della politica, dell’industria e del mondo finanziario) sulla base del fatto che la fonte di energia più abbondante sulla Terra è la radiazione solare che ricevono i deserti delle zone equatoriali: in sole sei ore il deserto del Sahara riceve infatti più energia solare di tutta l’ energia che attualmente l’umanità consuma in un anno.
Difficile quindi trovare una logica che pretenda di contrastare l’ utilizzo di questa energia che viene dal sole (e che arriva sulla terra a costo zetro). Invece gli oppositori esistono, perché proprio questa energia potrebbe renderci dipendenti da altre nazioni; e c’é anche chi, al contrario, dice di temere una sorta di colonialismo energetico, per cui  invoca non si sa quale etica per rifiutare l’utilizzo delle rinnovabili. Tutto qui. L’ elenco dei vantaggi è lunghissimo (la luce , ad esempio,non si esaurisce come il petrolio; potrebbe servire a dissalare l’acqua del mare e a facili e immediati utilizzi domestici o condominiali) ma già gli antichi filosofi greci avevano affermato che, in pratica, qualsiasi argomento può essere sostenuto con un pò di abilità.
Qui sotto una serie di scienziati e ricercatori italiani

Vincenzo Balzani (Presidente), Università di Bologna
Vincenzo Aquilanti, Università di Perugia
Nicola Armaroli, Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna
Ugo Bardi, Università di Firenze
Salvatore Califano, Università di Firenze
Sebastiano Campagna, Università di Messina
Marco Cervino, Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna
Luigi Fabbrizzi, Università di Pavia
Michele Floriano, Università di Palermo
Giovanni Giacometti, Università di Padova
Elio Giamello, Università di Torino
Nazareno Gottardi, già ricercatore dell’EURATOM (Commissione Europea)
Giuseppe Grazzini, Università di Firenze
Francesco Lelj Garolla, Università della Basilicata
Luigi Mandolini, Università “La Sapienza”, Roma
Giovanni Natile, Università di Bari
Giorgio Nebbia, Università di Bari
Gianfranco Pacchioni, Università Milano-Bicocca
Giorgio Parisi, Università “La Sapienza”, Roma
Paolo Rognini, Università di Pisa
Renzo Rosei, Università di Trieste
Leonardo Setti, Università di Bologna
Franco Scandola, Università di Ferrara
Rocco Ungaro, Università di Parma

che partecipano e firmano un importante progetto (http://www.energiaperilfuturo.it)per mettere a disposizione dei cittadini tutte le informazioni utili a farsi un’ idea completa sull’ argomento.

Le ultimissime notizie giungono dalla Francia (riportate anche da Repubblica): la nube radioattiva sta valicando le alpi e giovedì giungerà in Italia. I soliti sapientoni ci dicono che non è molto radiottiva e che comunque in merito alla  scelta del nucleare “ci stanno pensando” : propongo a costoro a a tutti i dotti fans delle centrali nucleari di andare a pensare in Giappone, meglio se a Fukushima, dove anche il mare sta diventando sempre più radioattivo, e da dove è partita la nube radioattiva che sta viaggiando verso di noi. Magari l’aria buona del Sol Levante li sveglierà un pò.

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16 MARZO 2011

IL NUCLEARE NON SI TOCCA

Mentre la Svizzera chiude immediatamente la porta al nucleare, e la cancelliera tedesca spegne tutte le centrali in uso rimandando a data da definirsi eventuali ulteriori progetti, in Italia- dove centrali non ce ne sono, ed erano già stati approvati finanziamenti statali alle energie rinnovabili- si direbbe che il disastro tuttora in corso in Giappone abbia spronato il nostro team di governo a fronteggiare non il pericolo del nucleare in Italia, ma il pericolo di vedere le rinnovabili farsi concretamente largo, non solo nell’ opinione pubblica ma anche nell’attuazione dei progetti. Dai vari talk show  si evince infatti che all’ improvviso in Italia ci sia un’alta densità di esperti del nucleare: la ministra dell’ Ambiente Prestigiaco, con ipocrita grazia blandisce il teleutente asserendo che il governo mai nuocerebbe ai cittadini, e che quindi (sottinteso) se dovesse venir promosso il nucleare non sarebbe altro che per il  bene di tutti gli italiani. Così, l’allarme nucleare in Giappone viene minimizzato (erano vecchie centrali, e i nuclei dei quattro reattori – si asserisce- non sono esplosi) ; persino Veronesi viene -chissà con quali blandizie- indotto a dire che il nucleare è  il meglio per il genere umano, a petto di altre antiquate sorgenti di energia [ma corre voce che ci stia ripensando, insieme a Romani e alla Marcegaglia].

In realtà, che cosa sanno questi “esperti” che bofonchiano dai piccoli schermi, come se non solo l’arte di preparare dolci e  soffritti, ma anche la scienza, la medicina, la fisica delle particelle dovesse venir conosciuta  via cavo, attraverso dibattiti,  sapienti esternazioni magari in un porta a porta, nonché nei vari  Tg, tra un’ indagine sull’ assassinio di Yara e un aggiornamento dall’ Isola dei Famosi?

Ad esempio, non tutti sanno che  le 439 centrali operanti nel mondo producono appena il 17% dell’ energia necessaria; la durata di una centrale è piuttosto incerta (intorno ai 25 anni) , anche se si tende a diffondere notizie ottimistiche, che estenderebbero la durata delle centrali sino a 60 anni, mediante un’ipotetica sostituzione delle componenti via via usurate. In realtà, si ha l’ impressione che tutto quanto ruota intorno alle centrali nucleari sia in fase di sperimentazione perenne, e che le centrali stesse siano poco diverse da prototipi in cui rendimento, quantità di acqua assorbita, possibili emissioni radioattive vengono studiate e analizzate, allo scopo di costruire centrali sempre più sicure e vantaggiose, anche se i rischi del loro funzionamento non possono mai venir annullati.  Senza contare che una centrale nucleare che venga progettata per reggere a un sisma di 7° grado nella scala Ritcher (come sarebbe indispensabile in Italia) vedrebbe i costi crescere esponenzialmente, rendendo le altre fonti energetiche ben più interessanti e sotto tutti gli aspetti competitive, specialmente dal punto di vista della sicurezza.
In sostanza, la natura, il funzionamento, la pericolosità o meno delle centrali nucleari non è cosa da orecchianti; a proposito del Giappone, sobriamente il Commissario europeo per l’Energia Oettinger  parla apertamente di possibile apocalisse, visto che i danni alle centrali e il propagarsi delle emissioni non sono ancora né valutabili né controllabili. Ma da noi gli sciacalli si sono già precipitati a tagliare i fondi alle rinnovabili, costringendo ditte che con entusiasmo erano disposte  ad occuparsi dell’ eolico e dell’ energia solare a ritirare la loro disponibilità. Non si fa fatica a capire che grandi interessi stanno nascosti dietro i sorrisi  dolciastri delle ministre e degli “esperti” che sentenziano che  in Italia “si va avanti” (col nucleare), come se i progetti per le rinnovabili  fossero roba da vigliacchi.  Infatti dai nostri 10.000 km di distanza molto viene ridimensionato: dopo tutto si sentenzia- l’ esperienza giapponese è la prova della sicurezza degli impianti nucleari, visto  che  i reattori  sono esplosi ma non ci sono segni di fusione nucleare. Chissà come mai (forse perché non leggono il Messaggero) i giapponesi affollano gli aeroporti e cercano di scappare dalle zone vicine alle centrali, a costo di fare chilomentri a piedi.  Alcuni sono riusciti a trovar posto su qualche aereo e sono arrivati in Italia: costoro – forse avamposti di un nuovo tipo di  richiedenti asilo- ora stazionano in ospedali italiani (ad esempio alle Molinette di Torino) dove viene analizzato il loro tasso di radioattività, per evitare contaminazioni ulteriori.

Ma noi, impavidi “avanti tutta”: il nucleare non si tocca.

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MARIA GORETTI?

marzo 10, 2011

DUNQUE.. a proposito della povera Yara, sulla quale non ci sono evidenze di violenza sessuale, vorrei capire per quale motivo il delitto è già stato classificato “a sfondo sessuale”,e addirittura la piccola atleta paragonata a Maria Goretti!
Intanto, persino le coltellate potrebbero non essere state la causa della morte.
Così si ipotizza, infatti è stato ripetuto che potrebbe essere morta per strangolamento.
Infatti non è stato visto sangue vicino alle ferite.
Io non posso certo avere elementi né intuizioni superiori a quelle che possono avere gli inquirenti e tutti coloro che si occupano delle indagini. Ma visto che si scomodano misteriose sette e riti satanici, e che pure la numerologia viene fatta scendere in campo, perché non scandagliare altri percorsi, altre ipotesi. Ad esempio: il signor Fulvio, geometra sovrintendente per la ditta Gamba già da due anni, “è descritto da tutti come una persona estremamente seria e precisa, in primis da Paolo Gamba, il suo datore di lavoro. Proprio per la sua indole, così ligia al dovere, nelle ultime ore è stata ipotizzato che Yara potrebbe essere stata rapita da qualcuno desideroso di vendetta nei confronti del signor Fulvio, qualcuno che avrebbe potuto covare un forte risentimento fino poi al gesto estremo. Nel passato del signor Fulvio Gambirasio potrebbe pesare la sua testimonianza durante il processo contro Pasquale Locatelli, detto Mario di Madrid, narcotrafficante a livello internazionale, con il quale ci sarebbe stata una collaborazione. ”
Assolutamente per caso (nei piccoli centri i cognomi si ripetono) il narcotrafficante ha lo stesso cognome dell’ exsindaco di Brembate, il leghista Walter Locatelli (detto a voltre anche Diego). Pasquale è stato arrestato inSpagna il 29 maggio 2010 dopo una lunga latitanza.
Ora, subito dopo la scomparsa di Yara,  una donna che vive nel bergamasco ha espresso pubblicamente il suo pensiero e ha detto di ritinere che quello di Yara non sia stato un comune sequestro per estorcere somme di denaro alla famiglia della vittima, che non è ricca, ma un rapimento operato «da professionisti per mandare un segnale a qualcuno». Quale qualcuno? forse proprio il padre di Yara , che con la sua testimonianza fece condannare Pasquale Locatelli?
Ma no, ripete in coro il popolo di Brembate, quello è comunque un fatto che appartiene al passato. Ma mente: Pasquale è stato arrestato il 29 maggio 2010. Giusto il tempo di processarlo, e farlo condannare con la testimonianza di Fulvio Gambirasio, e siamo al 26 novembre, data della sparizione di Yara.
Possibile che nessuno ci abbia mai pensato? quest’ ipotesi non spiegherebbe il silenzio omertoso e preoccupato dell ‘intera cittadina, consapevole del fatto che propaggini della drangheta fan parte del tessuto stesso dell’ operosa Brembate? Su questo non ci sono dubbi: i Locatelli non arrivano “da fuori” .
Assolutamente per caso (nei piccoli centri i cognomi si ripetono) il narcotrafficante ha lo stesso cognome dell’ exsindaco di Brembate, il leghista Walter Locatelli (detto a voltre anche Diego). Pasquale è stato arrestato inSpagna il 29 maggio 2010 dopo una lunga latitanza.
Ora, subito dopo la scomparsa di Yara,  una donna che vive nel bergamasco ha espresso pubblicamente il suo pensiero e ha detto di ritinere che quello di Yara non sia stato un comune sequestro per estorcere somme di denaro alla famiglia della vittima, che non è ricca, ma un rapimento operato «da professionisti per mandare un segnale a qualcuno». Quale qualcuno? forse proprio il padre di Yara , che con la sua testimonianza fece condannare Pasquale Locatelli?
Ma no, ripete in coro il popolo di Brembate, quello è comunque un fatto che appartiene al passato. Ma mente: Pasquale è stato arrestato il 29 maggio 2010. Giusto il tempo di processarlo, e farlo condannare con la testimonianza di Fulvio Gambirasio, e siamo al 26 novembre, data della sparizione di Yara.
Possibile che nessuno ci abbia mai pensato? quest’ ipotesi non spiegherebbe il silenzio omertoso e preoccupato dell ‘intera cittadina, consapevole del fatto che propaggini della drangheta fan parte del tessuto stesso dell’ operosa Brembate?
Quale qualcuno? forse proprio il padre di Yara , che con la sua testimonianza fece condannare Pasquale Locatelli?
Ma no, ripete in coro il popolo di Brembate, quello è comunque un fatto che appartiene al passato. Ma mente: Pasquale è stato arrestato il 29 maggio 2010. Giusto il tempo di processarlo, e farlo condannare con la testimonianza di Fulvio Gambirasio, e siamo al 26 novembre, data della sparizione di Yara.
Possibile che nessuno ci abbia mai pensato? quest’ ipotesi non spiegherebbe il silenzio omertoso e preoccupato dell ‘intera cittadina, consapevole del fatto che propaggini della drangheta fan parte del tessuto stesso dell’ operosa Brembate? Su questo non ci sono dubbi: i Locatelli non arrivano “da fuori” ma sono una delle famiglie del posto.
Ora la  Lopav di Ponte San Pietro, l’azienda che in passato ha avuto rapporti di lavoro con Fulvio Gambirasio (  ha persino ottenuto un contratto per pavimentare il nuovo centro commerciale di Mapello) ha come amministratore unico un altro Locatelli, arrestato a metà ottobre con il fratello Massimiliano dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, con l’accusa di riciclaggio di denaro. Questi due fratelli sono i figli di Pasquale, i cui  traffici di stupefacenti sarebbero l’ origine delle ricchezze oggetto del riciclaggio.
Non è interessante?
Tra l’altro, Pasquale Locatelli era stato arrestato proprio perché la polizia doveva aver avuto la “soffiata” che , pedinando i figli,  che tentavano di incontrare in segreto il padre in Spagna, all’ aeroporto, si sarebbe acciuffato il padre. Chissà chi aveva detto alla polizia italiana di seguire i figli. Forse lo stesso signor Fulvio?
Ovviamente  genitori di Yara negano tutto, e fanno gli offesi alla sola ipotesi di un qualche contatto col mafiosissimo Pasquale Locatelli, da cui comunque Fulvio aveva avuto il contratto per la pavimentazione del centro commerciale. Certo questi tre Locatelli non dovevano essere tanto di buon umore nei conforonti dei Gambirasio, se potevano sospettare, o avere la certezza, che avesse avuto a che fare nelle indagini!
Ma anche ora che Yara è morta la pista della ritorsione contro la testimonianza del padre continua a venir ignorata. Il che è quasi una conferma della giustezza dell’ ipotesi.

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TORNIAMO SU QUESTA TERRA

marzo 2, 2011

La piccola Yara è stata ritrovata, o meglio i suoi resti semimummificati ancora al vaglio degli anatomopatologi; ma non lasciamoci troppo distrarre da questa e da tante altre  tragedie che con dovizia vengono  distribuite nei vari tg e quotidiani, cartacei e on line. Abbiamo ben altro di marcescente nella nostra povera Italia, come Yara  accoltellata nel silenzio di un crepuscolo invernale. Questo qualcosa che drammaticamente agonizza nell’ incuria generale, di tanto in tanto sottolineato da un delirante proclama o da un attacco all’ arma bianca contro Napolitano (interpretato dal Nostro come una sorta di retrivo sceriffo che non intende modernizzarsi) questo qualcosa è la Costituzione, questo qualcosa è lo Stato, e le sue Sacre Istituzioni. Ho messo maiuscola e l ‘aggettivo “Sacre” non a caso; non è forse sacra la cultura, non è sacra la giustizia? non è sacra la salute pubblica? gli indicatori del livello di civiltà di una nazione sono questi tre, e uno per uno il Beneamato tenta di distruggerli, gettandosi contro queste torri custodi dell’ Italia con tutta la violenza della sua tracotante abitudine all’ insulto, che finisce con lo scardinare le menti ormai assuefatte degli utenti tv. Perché questo è il punto: noi italiani da un pezzo non siamo più cittadini, siamo teleutenti, teleutenti che con uno zip passano da un vomitevole editto bulgaro a reti unificate alle imprese di un nuovo allenatore della squadra del cuore, o a un’ inedita ricetta alla prova del Cuoco. Così un  Napolitano sempre più curvo, ormai avvezzo al venir pubblicamente definito “criminale” insieme agli altri magistrati (di cui è presidente) pur tra sporadici  guizzi reattivi continua a firmare, indifferente persino alle incredibili dichiarazioni di Berlusconi sull’ inutilità della scuola pubblica. Ora, caro Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, io seguo attentamente i tuoi sforzi, i tuoi dignitosi tentativi di contrastare  il despota, ti invito a considerare un punto: e cioè

AN CHE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEVE RISPETTARE LA COSTITUZIONE E LE ISTITUZIONI
e tu non la rispetti se permetti a chi sappiamo di non rispettarla (perché è mancanza di rispetto insultare la scuola, i suoi insegnanti, e i genitori che le affidano i figli).

Foto di puntobox

Cos’ aspetti, Presidente? hai tutti gli strumenti per invitarlo a dare le dimissioni, e persino a farlo arrestare per un lungo elenco di reati dai cabinieri, o dagli alpini, che di certo sarebbero meglio utilizzati qui che in Afgahnistan  (anche se avrei un debole per i corazzieri, più telegenici, che ne dici?).
Sarai ricordato come un saggio, il Presidente che fece arrestare Papi.

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